Mitologia Egizia

Mitologia Egizia: dal culto degli animali alla storia del Dio Sole


La mitologia egizia si affida ai riti e alle molteplici divinità presenti nella religione del popolo egizio. quando, a partire dal 3900 a.C. si sviluppò un popolo prospero sulle rive del Nilo. Il Nilo, fiume fertile dell’Africa che sfocia nel Mar Mediterraneo, fu quindi la culla di uno dei popoli più affascinanti della Storia dell’Uomo. La mitologia racchiude i miti, le credenze e i riti legati alla religione politeista del popolo Egizio. Una civiltà che diede vita a numerose innovazioni tecnologiche e culturali e che durò per più di quattro millenni.

La religione dell’Antico Egitto si basa su culti che rappresentavano figure antropomorfiche della natura. Non solo. Durante le varie fasi storiche di questa civiltà, i culti sono cambiati, differenziandosi in base alle zone di pertinenza e nel corso dei millenni. Per gli Antichi Egizi, esistevano due principali dei: Osiride, secondo la tradizione un antico re dell’Egitto e Iside, sua sposa.

In generale, si può affermare che il sistema religioso egizio era un importante apparato di divinità che si basavano sull’osservazione della natura e in particolare nel culto degli animali. Quest’ultimo infatti era un elemento caratterizzante della religione egizia che la distingue da tutte le altre mitologie, compresa quella greca. La società egizia era basata sull’allevamento e sull’agricoltura e gli animali erano venerati proprio perché fondamentali per la sopravvivenza della popolazione. La vita quotidiana scorreva sulle valli fertili del Fiume Nilo, considerato sacro, dove il popolo egizio si stanziò.

Molti degli dei egizi erano raffigurazioni dalle sembianze animali: tra questi, si ricorda Bastet, la dea-gatto, Anubi dalla testa di sciacallo, protettore degli inferi e dei morti, Wadiet la dea-cobra, venerata nell’Egitto del Nord. Prima dell’unificazione del Basso e Alto Egitto, avvenuta circa nel 3000 a.C. i miti di Osiride, venerato nel Basso Egitto e Seth, nell’Alto Egitto si incrociano in un misterioso scontro tra le due parti del paese. Osiride, però, rimane nei secoli la divinità più venerata, simbolo della vita dopo la morte. Non a caso il popolo egizio dedicava impegni e sacrifici al culto dei morti: essi venivano trattati con il rito della mummificazione, le viscere asportate e il corpo trattato con oli e bendaggi di lino, simbolo della popolazione del Nilo.

RA, il Dio Sole: quando il monoteismo ancora non esisteva

La divinità principale per gli Egizi è il Dio Sole, RA è il suo nome. Chiamato su diverse fonti in molteplici modi e altrettante raffigurazioni, RA, il Dio Sole, che rappresentava tutti gli aspetti simboli del Sole e i relativi aspetti astrologici. Una divinità antica e tra le più venerate nel Pantheon dei culti egizi. Una tra le leggende più riportate nei testi, vede RA re degli uomini e degli dei. Dopo un lungo periodo di regno, RA decide di ritirarsi. In sua assenza e approfittando della mancanza di potere, gli uomini si ribellarono. Per controllarli e osservare l’evoluzione degli uomini, Ra invia il suo occhio come monito. Nel momento dell’apparizione dell’occhio, gli uomini si spaventarono rifuggendo nelle lande desolate del deserto.

Ra invia poi Sekhmet fra gli uomini, con lo scopo di distruggerli. Durante la battaglia, Sekmet aveva ancora sete di sangue, la sua ira non era stata domata e tentò in tutti i modi di distruggere l’umanità intera. RA, il Dio Sole, per porre tregua e salvaguardare il genere umano, tinse di una birra color del sangue, probabilmente tinta con dell’ocra rossa, colore naturale che si traeva dalla terra, per confondere la bestia e porre fine al massacro. Sekhmet, non distinguendo il sangue vero dalla pozione creata dal Dio Sole, ne bevve talmente tanto da ubriacarsi. Il massacro non venne quindi portato a termine e Sekhmet tornò da RA docile e ammansita. Un altro mito legato alla figura del Dio Sole si attesta nel III millennio a.C.

La divinità solare chiamata in questa epoca Amon-Ra è legata al passaggio tra il giorno e la notte perché ogni giorno trasporta il Sole nel cielo a bordo di una nave d’oro. In altre epoche, il Dio Sole assume le funzioni di creatore del Mondo e dell’Umanità con il nome di Atum.