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Blockchain

Un termine che si legge sempre più spesso e di solito viene collegato alle criptvalute, ma cosa significa veramente? In questo articolo approfondiremo l’argomento spiegandoti nei dettagli di cose si tratta e come funziona, con un focus particolare sugli smart contract e le valute virtuali come il Bitcoin.

Cos’è la blockchain e come funziona

La blockchain è una catena di dati condivisi e impressi in modo indelebile. Un archivio in forma digitale dove le informazioni sono contenute in dei blocchi crittografati e ordinati in modo cronologico. La blockchain può crescere ma i dati registrati risultano vincolanti: ciò significa che non possono essere modificati o eliminati.

Si tratta di una forma di sistema tecnologico già conosciuta in passato, e fondata sull’idea di un network in cui gli attori sono anonimi ma comunque uniti da un rapporto di fiducia fondato su di un protocollo condiviso da tutti. In questo modo quando un nuovo anello si unisce alla catena, quelli precedenti aggiornano l’intero sistema che continua ad andare avanti e diventare più forte. Vediamo gli elementi principali che caratterizzano la tecnologia della blockchain:

  • Digitalizzazione: i dati circolano solo sui supporti della rete e perciò sono immateriali
  • Trasparenza e tracciabilità: tutto è scritto e visibile nella blockchain, garantendo sempre la possibilità di visionare nel dettaglio le singole transazioni
  • Assetto decentralizzato: la blockchain non è organizzata in modo verticale con una centralizzazione dei dati o della gestione. Essendo una catena di blocchi, la sua forma è completamente diffusa e ogni elemento possiede lo stesso peso degli altri.
  • Archivio vincolante: i dati inseriti nella chain non possono essere modificati o cancellati

Per tutti questi motivi quella della blockchain è considerata una tecnologia alternativa per le interazioni economiche, con un ottimo potenziale in termini di sicurezza e tracciabilità, con un costo fuori mercato.

La storia della blockchain

L’innovazione blockchain nasce grazie al lavoro di un personaggio conosciuto solo con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto che nel 2008 creò la prima blockchain con la funzione di rappresentare il registro ufficiale della neonata criptovaluta Bitcoin. Come ormai tutti sanno, questa idea è valsa al suo creatore e ai tanti che hanno deciso di supportare il Bitcoin nelle sue prime fasi di vita, una vera fortuna che ammonta a miliardi di dollari. Ma questo lo vedremo meglio nei paragrafi successivi.

Tornando alla tecnologia blockchain, si tratta di una creazione digitale davvero notevole che offre i numerosi vantaggi elencati prima. Per farvi capire meglio e fornire alcuni numeri, nel 2015 i dati contenuti nella chain sono arrivati ad un totale di più di 22 gigabyte mentre nel 2018, quando ormai il Bitcoin si è affermato a livello mondiale, raggiungono e superano i 160 gigabyte. Se la blockchain nasce come un circuito ristretto e piuttosto chiuso, mano a mano riesce ad espandersi e ad assumere forme sempre più integrative verso i nuovi membri. Per questo a partire dal 2015 si comincia a parlare di Blockchain 2.0, un modo innovativo di concepire il sistema per renderlo più flessibile ed impedire alle grandi potenze globali e locali di imporre delle tassazioni sulle transazioni della catena.

Come sappiamo il circuito blockchain creato da Sakamoto per Bitcoin è poi stato imitato da molti altri marchi, che hanno creato dei veri e propri circuiti di exchange basati su questa tecnologia e nuove criptovalute come Ethereum o Binance, ma anche questo tema verrà approfondito nei paragraffi successivi. Per quanto riguarda la storia della blockchain, questo sistema è nato con una dimensione ristretta e ha incontrato forti resistenze da parte dei governi che hanno da subito provato a limitarne la diffusione o tassarne le transazioni.

Tuttavia con il grande numero di utenti che hanno cominciato ad usare il servizio, rendendolo a tutti gli effetti un fenomeno di carattere globale, alcuni governi hanno deciso di normare il settore a tutela delle persone che operano con le blockchain. Così il Nevada ha regolarizzati il sistema nel 2017 con un documento promulgato dal senato che tutela le catene di transazione virtuale dalle autorità in termini di tassazioni e protezione della privacy e dei dati degli utenti. In tutto il mondo altri stati seguono l’esempio del Nevada e con il tempo questa tecnologia virtuale sta prendendo piede e viene riconosciuto dalla società.

Tipi di blockchain

Abbiamo visto prima come la blockchain sia una tecnologia complessa e caratterizzata da: digitalizzazione dei dati, trasparenza e decentramento. Ma quali sono gli elementi che differenziano i diversi tipi di sistema? Per rispondere a questa domanda abbiamo deciso di sintetizzare l’argomento in alcuni concetti chiave:

Vediamo la differenza tra blockchain aperte e private. Questo tema è all’origine di una discussione in quanto le prime forme di catena a blocchi virtuale nascono tutte con una struttura libera. Tuttavia gli archivi digitali controllati da un privato reclamano la loro appartenenza a questa categoria. I difensori della blockchain aperta invece sostengono che applicare un sistema chiuso da permessi rischia di far venir meno uno dei principi fondamentali, ovvero quello del decentramento che garantisce poi anche la trasparenza totale.

  • Blockchain private: queste applicano dei permessi per controllare gli accessi, risultando quindi più selettive e chiuse verso l’esterno. Per questo prima di accettare un nuovo anello della catena, questo deve essere confermato dai proprietari della rete. Anche questo processo non è uguale per tutti i sistemi privati, infatti abbiamo le fully private blockchain che applicano questo modello in modo rigido, mentre le partially decentralized blockchain sono più ibridate con forme di controllo e selezione condivisa.
  • Blockchain aperte: questi sistemi detti anche blockchain permissionless o pubbliche offrono una possibilità di libero accesso e rappresentano quindi una incredibile occasione per tutti gli utenti. Nonostante l’ingresso non sia verificato, non significa che questi sistemi siano privi di sicurezza e sensibili agli attacchi informatici. Infatti ognuno sfrutta le proprie risorse per proteggere al meglio ogni dato e rendere impossibile una qualsiasi compromissione.

Potenziale della blockchain

Molto si è parlato negli ultimi anni dell’incredibile innovazione che potrebbe apportare questa tecnologia per il futuro della nostra economia e della società tutta. Questi pensieri sono cresciuti ancora di più con l’esplosione del bitcoin che oggi vale più di 30.000 euro. Ma quali potrebbero essere realmente i vantaggi di questo tipo di sistema? Vediamo meglio:

  • Un potenziale per le catene di scambio globale. Infatti grazie al suo sistema virtuali di protocolli permetterebbe di abbattere costi e tempi delle procedure e fornendo un nuovo e potente impulso a tutta l’economia del mondo.
  • All’interno del management aziendale. Per trovare un riscontro globale, la tecnologia della blockchain deve avere un primo impiego all’interno delle aziende, con la possibilità di rivoluzionare il loro funzionamento ed aumentarne produttività ed innovazione.
  • Contratti e altre pratiche notarili. Il suo potenziale non si limita a quanto detto prima, ma la blockchain rappresenta una nuova frontiera anche per quanto riguarda i contratti. Grazie alla sua natura, si rivela un metodo efficace per salvaguardare informazioni importanti ed impegni reciproci, che rimarrebbero così salvati ed immutati all’interno della catena per garantire le parti coinvolte. Questo tema sarà approfondito in seguito, con una parte della guida dedicata agli smart contract.
  • Un altro elemento importante è l’integrazione del sistema blockchain con quello delle criptovalute. Se la tecnologia di blocchi virtuali promette grandi sorprese, cosa dovremo dire di queste nuove valute che hanno reso ricchi moltissimi utenti? Se ci pensiamo si tratta di monete con un valore in continua crescita, che permettono di effettuare transazioni con le condizioni più vantaggiose in assoluto. Senza dimenticare che non sono direttamente controllate da nessuno stato o governo, il che conferisce alle crypto un valore del tutto peculiare.

Insomma, sembra che nel futuro si sentirà sempre più parlare di cose come la blockchain o la criptovaluta e i visionari diranno che potrebbe essere il sistema di moneta e transazione più utilizzato in assoluto fra 30 o 40 anni. Assicurarsi ora una riserva di cripto e un conto exchange collegato ad una blockcain è sicuramente la scelta di chi guarda al futuro e punta a garantirsi un buon investimento e una garanzia. Ma prima di lanciarsi è bene approfondire al meglio questo tema con l’aiuto dei numerosi libri, ebook e articoli disponibili sul web.

Le blockchain e gli smart contract

Un termine molto frequentemente associato alla blockchain è quello del contratto smart. Questa tipologia di accordo garantisce dei benefici diversi da qualsiasi altra forma contrattuale, abbattendo i costi ed assicurando protezione, trasparenza e tracciabilità. Per questo abbiamo accennato prima al potenziale del sistema virtuale per le pratiche notarili, ma approfondiamo meglio questo argomento interessante.

Il primo a parlare di smart contract sembra essere stato Nick Szabo, ma più in generale il termine è applicato per designare quelle forme di accordo fra diversi attori, che prevedono l’impiego della blockchain e comportano dei cambiamenti in essa. In pratica dei contratti virtuali vincolanti fra persone. Ma vediamo meglio il funzionamento tecnico del procedimento: lo smart contract si presenta come un programma immesso nella blockchain attraverso i suoi elementi di ingresso. Successivamente questo crea una modifica del sistema stesso, che corrisponde ad una transazione. Ovviamente deve essere autorizzata dall’argoritmo di controllo decentralizzato, che ne verificherà tutte le regolarità legate ai protocolli informatici.

Questo ci mostra come gli smart contract non siano dei veri e propri contratti, quanto più una classica tipologia di programma di esecuzione interno di una blockchain. Tuttavia i loro sostenitori mettono in avanti il potenziale come sostitutivo delle odierne forme contrattuali.

Alcuni esempi di smart contract e distinzioni con i contratti intelligenti legali

Per rendere più chiaro come funzionano questi contratti intelligenti ed i loro ambiti di applicazione, vediamo un elenco con i principali esempi di utilizzo di smart contract nei settori economici:

  • L’amministrazione dei diritti di copyright è gestita attraverso smart contract. La tutela della proprietà intellettuale è già nelle mani di questa tecnologia.
  • Gli schemi per criptare i dati finanziari sfruttano il potenziale dei contratti intelligenti.
  • Anche alcune reti di prestito peer to peer hanno deciso di avvelersi agli smart contracts per cercare di migliorare il proprio grado di protezione. Un esempio conosciuto è il Mojo Nation filesharing auction che permente un accesso crittografato a una parte del suo prodotto.

Un altro tema interessante è invece quello dei contratti intelligenti legali. Questi sono riconosciuti in toto dalla legge e perciò sono perfettamente equipollenti ad altre forme contrattuali. Invece uno smart contract comune non sempre necessita di essere riconosciuto per avere la sua validità. Perciò possiamo dire che se tutti i contratti intelligenti legali sono degli smart contracts, non tutti gli smart contracts sono riconosciuti legalmente.

La storia degli smart contract

Ritorniamo sulla storia della prima persona che ha utilizzato questo termine: Nick Szabo. Si tratta di un ormai famoso giurista, informatico e crittografo diplomato presso l’Università di Washington nel 1989 in scienze dell’informatica, che ha lavorato a lungo sul tema dei contratti e della moneta digitale. Coniando l’espressione smart contract ha voluto sottolineare l’importanza dei protocolli elettronici per il commercio, come una forma moderna e più evoluta degli attuali contratti normati dalle leggi statali. Lavorando a stretto contatto con studiosi del calibro di David Chaum, ha sempre cercato di mettere in avanti il potenziale della tecnologia legata alla blockchain per la nostra organizzazione sociale ed i benefici che si avrebbero nella vita di tutti i giorni.

Molti altri studiosi hanno deciso di seguire le sue orme, con ricerche approfondite e specifiche sulla digitalizzazione delle pratiche contrattuali e con l’integrazioni di smart contract e moneta virtuale. Inoltre la grande espansione delle crypto, degli utenti iscritti agli exchange e dell’utilizzo dei contratti intelligenti in ambiti sempre più vasti, sta permettendo a questo potenziale di trasformarsi in realtà, ed alcuni pensano che stiamo entrando nella nuova era della blockchain. Nonostante queste premesse incoraggianti, supportate da studi e da milioni di utenti, non dimentichiamo che stiamo parlando di un settore comunque incerto, che possiede delle instabilità strutturali. Questo non significa che i suoi benefici non siano reali, ma che bisogna conoscere anche i rischi ed i limiti del sistema blockchain.

I rischi collegati agli smart contract

Non possiamo pensare che i contratti intelligenti non presentino dei possibili problemi. Grazie agli sforzi di hacker e ricercatori, oggi i sistemi di blockchain e smart contract possono raggiungere dei livelli di sicurezza quasi assoluti. Tuttavia è bene conoscere quali sono, in regola generale, i punti deboli di questi sistemi. In primo luogo il contratto elettronico è scritto in linguaggio informatico ed è necessario verificare attentamente che tutto sia corretto. Questo passaggio il più delle volte è garantito in automatico, ma bisogna sempre assicurarsi che tutti i sistemi di verifica funzionino correttamente e blocchino il processo in caso di errori.

Se vogliamo vedere dall’alto tutto il settore delle cripto values, blockchain e smart contract, bisogna dire che promette bene ma possiede ancora delle basi incerte, poiché non è universalmente riconosciuto. Per questo occorre sempre procedere con cautela e assicurarsi di valutare bene tutte le condizioni e le variabili necessarie.

Investire in Blockchain, BitCoin o altre crypto

Molti decidono di interessarsi al tema della blockchain e degli smart contract perché vogliono investire denaro nelle criptovalute più in voga come il BitCoin o Ethereum, anche se come abbiamo visto l’impiego di questa tecnologia è molto ampio e non riguarda solo i singoli individui. Tuttavia investendo in tuo denaro entrerai anche tu a far parte di un sistema blockchain e stipulerai il tuo primo contratto intelligente, perciò contribuirai a promuovere e diffondere questa visione del mondo.

Non dimentichiamo che i circuiti più famosi come quello del Bitcoin, consentono di scambiare denaro con milioni di persone senza costi di commissione (o comunque irrisorio se paragonati a banche o posta) e di comprare in migliaia di negozi in tutto il mondo. Sono sempre di più gli esercenti che accettano BitCoin e negli altri casi, esistono strumenti innovativi che consentono di integrare la valuta virtuale nella vita di tutti i giorni. Stiamo parlando delle carte prepagate per crypto, card che permettono di comprare e convertire istantaneamente le tue riserve di criptovaluta.

Per ultimo ma non meno importante, l’investimento in blockchain può fruttarvi davvero molto se pensiamo all’exploit compiuto dal Bitcoin e dalla ulteriore crescita delle quotazioni negli ultimi anni. Si tratta di un mercato molto sensibile alle variazioni, che non sempre affronta periodi in positivo, ma sul lungo e medio termine ha saputo regalare grandi profitti ai propri investitori. Per quanto riguarda le altre cripto, alcune hanno seguito le orme di Bitcoin ma con risultati più modesti, altre dopo un buon inizio hanno fallito ed altre ancora sono molto piccole e faticano per il momento ad emergere.

Criptovalute a confronto: Bitcoin, Ethereum, Binance e altre

Abbiamo deciso di confrontare per voi le criptovalute più importanti o quelle che abbiamo giudicato più interessanti. Per ognuna racconteremo la storia ed il potenziale per il 2022.

o Bitcoin: Il suo simbolo è BTC o XBT e si tratta di un sistema blockchain di valuta creato nel 2009 da un inventore anonimo che si firma Satoshi Nakamoto, e rilasciato sul web nel 2008. Il Bitcoin è in assoluto la criptovaluta più famosa al mondo in quanto ha compiuto un balzo di valore senza precedenti, dotando tutto il settore delle blockchain di una struttura solida per diffondersi nel futuro. Infatti Bitcoin è il padre di tutte le altre criptovalute e blockchain che sono nate successivamente e ricordiamo che è partito dal valore di 0 fino ad arrivare a più di 30 000 dollari.

Per quanto riguarda l’inventore del sistema, questo ha poi ufficialmente abbandonato il progetto lasciandolo nelle mani degli attuali manager, ma ci sono ancora dei dubbi sulla sua identità. Due inchieste di Wired e Gizmodo del 2015 affermano che dietro lo pseudonimo di Satoshi ci sia l’imprenditore australiano Craig Steven Wright. Nel 2016, quest’ultimo rivela direttamente a BBC e The Economist di essere effettivamente l’inventore del bitcoin e per provarlo ha utilizzato la stessa chiave che fu usata per crittografare la primissima transazione di bitcoin. Tuttavia alcuni continuano a non essere convinti di questa spiegazione.

  • Ethereum: si tratta della seconda crypto al mondo per il suo valore ed è collegata ad una piattaforma decentralizzata di blockchain piuttosto innovativa. Lo sviluppo di questo sistema comincia nella fine del 2013, con le pubblicazioni delle prime versioni rilasciate poi nei primi mesi del 2014. Con lo sviluppo ed il miglioramento degli anni successivi Ethereum è riuscita a crescere rapidamente fino al momento di lancio di un offerta per la prevendita della cripto Ether. Questa ha raccolto in poco più di un mese la bellezza di 31.591 Bitcoin, il che corrispondeva all’epoca a 18,4 milioni di dollari. Questa moneta virtuale ha stupito veramente molti investitori con ritorni da record sul capitale immesso in partenza.
  • Binance: ecco un’altra piattaforma di exchange fondata negli ultimi anni in Cina. Nel 2017 CZ (soprannome del fondatore Changpeng Zhao) sviluppa un softwar blockchain che incontrerà negli anni successivi un grande successo. Basti pensare che la rivista Forbes gli dedicò la propria copertina nel febbraio del 2018. Nel 2021 Binance rappresenta il più grande wallet di exchange del mondo, se prendiamo in conto il volume degli scambi. La sua sede si trovava in Cina, paese natale dei suoi creatori, ma a causa di alcune norme restrittive è stata trasferite e gli operatori si trovano adesso in altri paesi. Per quanto riguarda il binance coin, il suo valore è schizzato dai 30 fino ad oltre 400 euro nell’inizio del 2021, tuttavia negli ultimi mesi il suo trend più negativo anche se molti prevedono nuove impennate.
  • Litecoin: crypto peer-to-peer per certi aspetti simile a Bitcoin, utilizza anch’essa un protocollo privo di centralizzazione. Gli sviluppatori intendevano creare un servizio migliore di quello offerto dalla blockchain di Bitcoin, lavorando su specifiche funzionalità da implementare. Tuttavia la crypto non ha di certo incontrato lo stesso successo, ma si afferma comunque come un’alternativa interessante. Il suo valore è stato altalenante ma nel suo grafico possiamo osservare dei grandi balzi che hanno portato la crypto a raggiungere i suoi massimi storici di più di 400 euro, per poi attestarsi su quotazioni comunque positive nell’ultimo anno.
  • XRP: non dimentichiamoci di questa valuta legata al circuito exchange di Ripple, blockchain lanciata nel 2012. Fino al dicembre 2017 il suo valore è rimasto inferiore a 1 euro per poi raggiungere il suo massimo storico di triplicando la cifra. Nel 2021 il valore si attesta nuovamente intorno ad un euro ma subisce una nuova potente crescita che lo porta a registrare ottime cifre negli ultimi mesi. Ripple utilizza anche diverse valute interne, infatti il suo punto forte è di avere le radici in un sistema exchange affermato e funzionale.

Insomma, abbiamo visto come funziona la tecnologia della blockchain in tutte le sue forme ed applicazioni, nonché le sue funzionalità più moderne come i contratti smart e i collegamenti con le criptovalute. Tutti questi elementi appartengono ad un fattore comune che la modernità e lo sguardo verso il futuro, ma anche una visione nuova del mondo. Infatti tutti questi strumenti consentono di ridisegnare l’economia e lo scambio, eliminando i confini e consentendo una gestione meno centralizzata e più a misura di utente. Ora che disponi di tutte queste informazioni potrai capire meglio come muoverti nel mondo dell’investimento in criptovalute e tutte le possibilità che offre un portafoglio con bitcoin, ethereum e altre crypto. Non esitare a documentarti su altre fonti e ricercare notizie più dettagliate per rimanere sempre aggiornato e capire quando è il momento giusto per muoversi e comprare.

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